S. Filippo Neri a Roma: Chiesa di S. Maria in Vallicella e Stanze di S. Filippo Neri

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Questa visita unisce grandi capolavori d’arte di artisti come Rubens, Pietro da Cortona, Federico Barocci, Lanfranco, Federico Barocci ad un percorso di devozione che ricostruisce la vita e l’attività di S. Filippo Neri (1515-1595) fondatore nel 1551 della Congregazione dell’ Oratorio.

La Chiesa di S. Maria in Vallicella, nota anche con il nome di Chiesa Nuova, venne costruita da S. Filippo Neri in un’area ove c’era un tempo un piccolo avvallamento e ove si trovavano preesistenze romane usate nella fondazione della nuova chiesa.

La pianta a navata unica con cappelle laterali, su modello della Chiesa del Gesù, fu realizzata da Matteo da Città di Castello, nel 1575 fu posta la prima pietra. Subentrò Martino Longhi il Vecchio che fece il progetto per la facciata.

La volta affrescata da Pietro da Cortona nel 1664 illustra l’Intervento miracoloso della Vergine durante la costruzione della Chiesa, Maria infatti si racconta che sostenne con le proprie mani una trave pericolante che minacciava di cadere.

La Chiesa contiene grandi capolavori tra cui sempre di Pietro da Cortona la decorazione del catino absidale con l’Assunzione della Vergine, il trittico della Madonna della Vallicella realizzato da Rubens nel suo soggiorno italiano nel 1606-1608, la Visitazione di Federico Barocci davanti alla quale si dice che S. Filippo pregasse fino a raggiungere l’estasi, l’Ascensione di Girolamo Muziano e la Crocefissione di Scipione Pulzone.
Nella sacrestia, opera del Maruscelli, è ospitato il gruppo marmoreo di Alessandro Algardi S. Filippo e un angelo 1640.

Il percorso continua con la visita del SANTUARIO TERRENO composto dalla Camera rossa e dalla Cappella interna e poi del SANTUARIO SUPERIORE costituito dall’Anticamera e dalla Cappella privata di S. Filippo ricostruita qui nel 1635. Ambienti ricchi di suggestione e opere d’arte di Guercino, Guido Reni Pomarancio e Pietro da Cortona.
    
Terminata la visita alla chiesa si può soltanto intravedere tra i ponteggi montati per il restauro, la facciata dell’Oratorio, parte del Complesso del Palazzo dei Filippini costituito da cortili, alloggi, refettorio, Biblioteca e Torre dell’Orologio affidato nel 1637 a Francesco Borromini.
In attesa che si concluda il restauro è visibile oggi il lato sinistro del Complesso che ospita al piano terreno, affacciato sul Cortile degli Aranci, la Casa delle Letterature, al primo piano l’Archivio Storico Capitolino, la Biblioteca e l’Emeroteca Romana ed secondo la Biblioteca Vallicelliana.