Tivoli Villa d'Este

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La villa fu edificata su progetto di Pirro Ligorio verso il 1560 per il cardinale Ippolito II d’Este, figlio del duca di Ferrara Alfonso I e di Lucrezia Borgia, divenuto governatore di Tivoli nel 1550.

La villa si sviluppa intorno ad un cortile porticato su due piani con ambienti decorati dai maestri del manierismo italiano quali Federico Zuccari che lavorò nella Cappella, nella Sala della Nobiltà e nella Sala della Gloria, Girolamo Muziano che affrescò il Salone della Fontana e la Sala delle Storie di Salomone e Cesare Nebbia che operò nella Prima e Seconda Sala Tiburtina.

L’apparato decorativo è assai vario e fonde il racconto mitologico legato ai leggendari fondatori di Tivoli e alle presenza della Sibilla Albunea ai simboli di casa d’Este (Ercole eroe protettore della famiglia e gigli ed aquile bianche presenti nello stemma araldico) con personaggi dell’Antico e Nuovo Testamento quali Noè, Mosè e la Vergine Maria.
 
La residenza sorse nella contrada denominata “Valle Gaudente” su una superficie di circa 4 ettari su differenti livelli artificiali sui quali venne creato un giardino all’italiana impreziosito da straordinari giochi d’acqua creati da ninfei, fontane, catene d’acqua e cascatelle.

Il visitatore oggi, come nei secoli scorsi, percorre ordinati vialetti scanditi da lecci secolari, siepi di alloro, rose profumate e seguendo il rumore dell’acqua incontra le Cento Fontane, la Fontana dell’Ovato, la Fontana del Bicchierone, progettata da Gian Lorenzo Bernini, la Fontana dei Draghi che celebrava la visita di papa Gregorio XIII Boncompagni nel 1572 nel cui stemma di famiglia compariva proprio il drago, la Fontana della Rometta e la straordinaria Fontana dell’Organo progettata dai fontanieri francesi Leclerc e Venard nel 1566, un vero e proprio capolavoro di ingegneria idraulica, con un organo idraulico, ripristinato dopo complessi e difficili restauri, che incanta ancora con la sua soave musica.

L’originalità e la bellezza della villa che ha incantato nei secoli i suoi numerosi ospiti e visitatori tra cui importanti artisti quali Gabriele D’Annunzio e Liszt è entrata nel 2001 nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO.