Albano Laziale

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Una giornata fuori porta alla scoperta di una delle perle dei Colli Albani, che conserva interessanti vestigia di differenti epoche storiche, dal periodo romano all’Ottocento.

L’epoca romana è documentata dai resti di alcune ville tra cui quella villa imperiale già di Pompeo Magno, il sepolcro degli Orazi e Curiazi e dai monumenti legati all’accampamento posto agli inizi del III sec. d.C. dall’imperatore Settimio Severo (Cisternoni, Anfiteatro, Porta Pretoria, Porta Principale Sinistra).

La comparsa del Cristianesimo in Albano, nel tardo impero verso la fine III sec. d.C., è testimoniata dalle Catacombe di S. Senatore e dalla Basilica Costantiniana una delle quattro basiliche fatte costruire dall’imperatore Costantino agli inizi del IV sec. d.C. al di fuori di Roma, sotto la Cattedrale.
 
Tra le chiese meritano un cenno la Chiesa di S. Pietro edificata sui resti delle terme romane e la Chiesa di S. Maria della Rotonda realizzata trasformando un ninfeo del periodo dell’imperatore Domiziano.

Interessanti le dimore storiche come Palazzo Savelli, edificato nel XI  sec. d.C. dai Savelli, la famiglia che ha legato per secoli il proprio nome alle sorti di Albano e attualmente sede del Comune.

Infine non mancano i giardini, come il bellissimo giardino all’italiana annesso a Villa Doria ed ora divenuto un parco pubblico.

Per completare la visita di Albano ed osservare reperti che si collocano dall’epoca preistorica al rinascimento è utile fare una sosta al Museo Civico Archeologico, ospitato nella ottocentesca Villa Ferrajoli, che ricostruisce attraverso un percorso didattico chiaro ed esauriente le tappe salienti della storia della città.