Mostra Lorenzo Lotto

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Le Scuderie del Quirinale, continuando la tradizione delle mostre monografiche create per far conoscere i grandi maestri dell’arte italiana, propone per la primavera 2011 una grande esposizione temporanea interamente dedicata al pittore Lorenzo Lotto (1480-1556).

Lorenzo si può considerare uno dei rappresentanti di quel Rinascimento maturo italiano “periferico”, “minore” della prima metà del XVI secolo; veneziano di nascita non riesce ad inserirsi nella città lagunare dominata in quegli anni da Giovanni Bellini e Tiziano, non rimarrà a lungo neppure nella Roma di Raffaello e Michelangelo ma preferirà lavorare in luoghi più appartati come Treviso, Bergamo, Recanati, Jesi, Loreto.

Personalità schiva e riservata, non sempre amato e compreso neppure dai suoi contemporanei, Lorenzo Lotto fu un eccellente ritrattista che seppe rappresentare con sensibilità e attenzione all’introspezione anonimi gentiluomini, professionisti, vescovi e aristocratiche dame. La mostra espone capolavori come il Ritratto di giovane gentiluomo (c. 1530), il Ritratto di architetto (1535), il Ritratto di Andrea Odoni (1527), il Ritratto del vescovo Bernardo de' Rossi (1505) ed il Ritratto di Lucina Brembati (c.1518).


Gran parte della sua attività artistica fu rivolta alla realizzazione di opere di soggetto sacro, come le grandi pale d’altare commissionate dagli ordini religiosi o dalla nobiltà provinciale e le numerose opere devozionali: sono presentate nel percorso espositivo il Polittico di S. Domenico (1508) la Pala di S. Bernardino (1521), Le Nozze mistiche di S. Caterina con il donatore Niccolò Bonghi (1523) la Madonna del Rosario (1539). Completano il percorso opere realizzate con uno stile inconfondibile e personalissimo come l’Annunciazione (1511-12) e la Trasfigurazione di Cristo (1511-12).